CapitalBolsa // 28 oct, 2017 .
PharmaMar se enfrenta a la directriz alcista de largo plazo iniciada en los mínimos de febrero de 2016. No hay divergencias en los principales indicadores técnicos, de cualquier forma, el soporte es de suficiente importancia para que las caídas del valor se detengan.
Tomaríamos posiciones largas especulativas a los precios actuales, con un stop de protección en los 2,88 euros.
CAMBIO DE DISCURSO : ADIÓS A LA SEGUNDA LÍNEA SCLC-ES EN EEUU Y EN EU ...CAMBIAMOS DISCURSO A MANTENIMIENTO EN FIRTS-LINE ///.... PERO PARA MANTENIMIENTO DE 1a LÍNEA APARECE UN MUY SERIO COMPETIDOR DEL IMFORTE : TARLATAMAB + DURVALUMAB /// IMFORTE EN EU DE UN TAM DE 600 MILLONES A UN MERCADO REAL MUCHO MENOR QUE PODRÍA SER DE TAN SOLO UNOS 85 MILLONES /// 2 DE OCTUBRE DE 2028 ... ES LA FECHA PARA LA POSIBLE LLEGADA DE GENÉRICOS DE LURBINECTEDIN ...
29 octubre 2017
TUMORE DELL’OVAIO, L’80% DELLE DIAGNOSI È IN FASE AVANZATA. AIOM: “VA GARANTITO UN ADEGUATO PERCORSO DIAGNOSTICO E TERAPEUTICO” .
Seconda giornata del Congresso AIOM con un focus dedicato ad una malattia femminile insidiosa. Carmine Pinto: “E’ necessario definire i percorsi all’interno delle reti regionali”.
“E’ una neoplasia che presenta tassi di recidiva alti – spiega Nicoletta Colombo –. E in questi casi il bisogno terapeutico delle pazienti è ancora in gran parte insoddisfatto”. Ma va posta grande attenzione anche agli stili di vita scorretti .
Roma, 28 ottobre 2017 –
Otto donne su dieci colpite dal tumore dell’ovaio ricevono la diagnosi quando la malattia è in fase avanzata. In questo stadio fino all’80% delle pazienti presenta una ricomparsa della patologia entro i primi due anni dalla fine dei trattamenti. Diventa quindi fondamentale incrementare il numero di diagnosi tempestive che possono avvenire durante i controlli ginecologici di routine. Oggi infatti il tumore è individuato in fase iniziale solo nel 10% di casi. Le nuove frontiere nella lotta a questa neoplasia femminile sono uno dei temi al centro del XIX Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in corso fino a domani a Roma con la partecipazione di oltre 2.500 specialisti. “La malattia in stadio iniziale non presenta sintomi specifici o evidenti - afferma Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. Solo quando è in fase avanzata si manifesta chiaramente attraverso perdita di appetito e problemi digestivi, gonfiore o dolore addominale, stitichezza, diarrea e dolore nella regione lombare. Anche per questo motivo, i tassi di sopravvivenza registrati per la neoplasia dopo cinque anni sono ancora relativamente bassi. Oggi il 39% delle donne riesce a sconfiggerla contro l’87% registrato nel tumore del seno. Risulta quindi particolarmente importante sviluppare una conoscenza ed un’informazione diffusa su questa patologia neoplastica”. Nel 2017 in Italia sono previsti 5.200 nuovi casi di tumore dell’ovaio, pari al 3% di tutte le neoplasie femminili. “Il carcinoma ovarico rappresenta il 30% di tutti i tumori che colpiscono l’apparato genitale delle donne - spiega Stefania Gori, presidente eletto AIOM -. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’età e l’infertilità sono tra i principali fattori di rischio, mentre la pillola contraccettiva svolge un effetto protettivo che varia in base al durata dell’assunzione. E’ anche necessario seguire sempre stili di vita sani, limitare l’assunzione di grassi a tavola, non esagerare con l’alcol e tenere sempre sotto controllo il proprio peso. Infine, va ricordato che si tratta di una malattia influenzata da fattori ereditari: fino al 10% di tutti i casi è dovuto all’alterazione di due geni, BRCA-1 e BRCA-2. La presenza di queste mutazioni può favorire l’insorgenza di un cancro sia all’ovaio che al seno”. “Quando la neoplasia presenta una recidiva il bisogno terapeutico delle pazienti è ancora largamente insoddisfatto - aggiunge Nicoletta Colombo, Direttore della Divisione di ginecologia oncologica medica dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano -. Le donne sono, di solito, sottoposte a diverse linee di chemioterapia ma l’efficacia del trattamento si riduce progressivamente. In assenza di cure risolutive è quindi fondamentale poter offrire una terapia di mantenimento in grado di arrestare o rallentare la progressione della patologia e prolungare gli intervalli liberi da chemioterapia. In quest’ambito Si abbiamo disponibili una nuova classe di farmaci, gli anti-PARP, che sono in grado di inibire i meccanismi che riparano il DNA nelle cellule neoplastiche dell’ovaio. Queste terapie hanno dimostrato di aumentare significativamente la sopravvivenza libera da progressione”.
Il tumore dell’ovaio è una patologia a bassa incidenza ma che presenta un’elevata mortalità. Si calcola che sia tra le prime cinque cause di decesso per cancro tra le italiane al di sotto dei 69 anni. “Per salvare sempre più vite umane è indispensabile favorire la realizzazione di percorsi-diagnostico terapeutici assistenziali - sostiene Pinto - che prevedono dai test genetici per il BRCA, per le donne che hanno già avuto fra i parenti più stretti un certo numero di casi di cancro dell’ovaio che indicano la presenza di ereditarietà genetica, alla più adeguata diagnostica, alla chirurgia che richiede centri specializzati, alle terapie mediche oncologiche. Vanno quindi definiti e garantiti questi percorsi in tutte le Regioni d’Italia nell’ambito delle reti oncologiche”. L’informazione gioca un ruolo da protagonista: per questo AIOM sta promuovendo una diffusa campagna di educazione rivolta soprattutto alle donne, grazie ad un educational grant di Tesaro. “La nostra è un’azienda biofarmaceutica dedicata ad offrire terapie innovative a persone che si trovano a dover affrontare il cancro” - conclude Roberto Florenzano, amministratore delegato di Tesaro Bio Italy -. Il cancro dell’ovaio è un tumore raro ma ancora altamente letale. Il bisogno terapeutico delle pazienti affette da carcinoma ovarico recidivante è largamente insoddisfatto. Vogliamo collaborare con AIOM, le Istituzioni e le Associazioni di Pazienti per promuovere la cultura e la sensibilizzazione verso questa neoplasia, di cui ancora si parla poco”.
“E’ una neoplasia che presenta tassi di recidiva alti – spiega Nicoletta Colombo –. E in questi casi il bisogno terapeutico delle pazienti è ancora in gran parte insoddisfatto”. Ma va posta grande attenzione anche agli stili di vita scorretti .
Roma, 28 ottobre 2017 –
Otto donne su dieci colpite dal tumore dell’ovaio ricevono la diagnosi quando la malattia è in fase avanzata. In questo stadio fino all’80% delle pazienti presenta una ricomparsa della patologia entro i primi due anni dalla fine dei trattamenti. Diventa quindi fondamentale incrementare il numero di diagnosi tempestive che possono avvenire durante i controlli ginecologici di routine. Oggi infatti il tumore è individuato in fase iniziale solo nel 10% di casi. Le nuove frontiere nella lotta a questa neoplasia femminile sono uno dei temi al centro del XIX Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) in corso fino a domani a Roma con la partecipazione di oltre 2.500 specialisti. “La malattia in stadio iniziale non presenta sintomi specifici o evidenti - afferma Carmine Pinto, presidente nazionale AIOM -. Solo quando è in fase avanzata si manifesta chiaramente attraverso perdita di appetito e problemi digestivi, gonfiore o dolore addominale, stitichezza, diarrea e dolore nella regione lombare. Anche per questo motivo, i tassi di sopravvivenza registrati per la neoplasia dopo cinque anni sono ancora relativamente bassi. Oggi il 39% delle donne riesce a sconfiggerla contro l’87% registrato nel tumore del seno. Risulta quindi particolarmente importante sviluppare una conoscenza ed un’informazione diffusa su questa patologia neoplastica”. Nel 2017 in Italia sono previsti 5.200 nuovi casi di tumore dell’ovaio, pari al 3% di tutte le neoplasie femminili. “Il carcinoma ovarico rappresenta il 30% di tutti i tumori che colpiscono l’apparato genitale delle donne - spiega Stefania Gori, presidente eletto AIOM -. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’età e l’infertilità sono tra i principali fattori di rischio, mentre la pillola contraccettiva svolge un effetto protettivo che varia in base al durata dell’assunzione. E’ anche necessario seguire sempre stili di vita sani, limitare l’assunzione di grassi a tavola, non esagerare con l’alcol e tenere sempre sotto controllo il proprio peso. Infine, va ricordato che si tratta di una malattia influenzata da fattori ereditari: fino al 10% di tutti i casi è dovuto all’alterazione di due geni, BRCA-1 e BRCA-2. La presenza di queste mutazioni può favorire l’insorgenza di un cancro sia all’ovaio che al seno”. “Quando la neoplasia presenta una recidiva il bisogno terapeutico delle pazienti è ancora largamente insoddisfatto - aggiunge Nicoletta Colombo, Direttore della Divisione di ginecologia oncologica medica dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano -. Le donne sono, di solito, sottoposte a diverse linee di chemioterapia ma l’efficacia del trattamento si riduce progressivamente. In assenza di cure risolutive è quindi fondamentale poter offrire una terapia di mantenimento in grado di arrestare o rallentare la progressione della patologia e prolungare gli intervalli liberi da chemioterapia. In quest’ambito Si abbiamo disponibili una nuova classe di farmaci, gli anti-PARP, che sono in grado di inibire i meccanismi che riparano il DNA nelle cellule neoplastiche dell’ovaio. Queste terapie hanno dimostrato di aumentare significativamente la sopravvivenza libera da progressione”.
Il tumore dell’ovaio è una patologia a bassa incidenza ma che presenta un’elevata mortalità. Si calcola che sia tra le prime cinque cause di decesso per cancro tra le italiane al di sotto dei 69 anni. “Per salvare sempre più vite umane è indispensabile favorire la realizzazione di percorsi-diagnostico terapeutici assistenziali - sostiene Pinto - che prevedono dai test genetici per il BRCA, per le donne che hanno già avuto fra i parenti più stretti un certo numero di casi di cancro dell’ovaio che indicano la presenza di ereditarietà genetica, alla più adeguata diagnostica, alla chirurgia che richiede centri specializzati, alle terapie mediche oncologiche. Vanno quindi definiti e garantiti questi percorsi in tutte le Regioni d’Italia nell’ambito delle reti oncologiche”. L’informazione gioca un ruolo da protagonista: per questo AIOM sta promuovendo una diffusa campagna di educazione rivolta soprattutto alle donne, grazie ad un educational grant di Tesaro. “La nostra è un’azienda biofarmaceutica dedicata ad offrire terapie innovative a persone che si trovano a dover affrontare il cancro” - conclude Roberto Florenzano, amministratore delegato di Tesaro Bio Italy -. Il cancro dell’ovaio è un tumore raro ma ancora altamente letale. Il bisogno terapeutico delle pazienti affette da carcinoma ovarico recidivante è largamente insoddisfatto. Vogliamo collaborare con AIOM, le Istituzioni e le Associazioni di Pazienti per promuovere la cultura e la sensibilizzazione verso questa neoplasia, di cui ancora si parla poco”.
28 octubre 2017
Se necesitan entre una y diez mutaciones para desarrollar cáncer .
Se necesitan entre una y diez mutaciones para desarrollar cáncer .
MADRID, 20 Oct. (EUROPA PRESS) .
Científicos del Wellcome Trust Sanger Institute, en Reino Unido, y colaboradores han proporcionado estimaciones no sesgadas del número de mutaciones necesarias para desarrollar cánceres, en un estudio de más de 7.500 tumores de 29 tipos de cáncer. Estos expertos adaptaron una técnica del campo de la evolución para confirmar que, en promedio, se necesitan de una a diez mutaciones para que aparezca el cáncer y mostraron que la cantidad de mutaciones que llevan al cáncer varía considerablemente entre diferentes tipos de cáncer.
En el estudio, publicado en 'Cell', el equipo desarrolló un enfoque para descubrir qué genes están implicados en la evolución del cáncer y cuántas mutaciones en esos genes conducen al cáncer. En el futuro, este tipo de enfoques podrían usarse en la clínica para identificar cuántas mutaciones en un paciente individual están activando su cáncer, de entre las miles de mutaciones presentes.
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MADRID, 20 Oct. (EUROPA PRESS) .
Científicos del Wellcome Trust Sanger Institute, en Reino Unido, y colaboradores han proporcionado estimaciones no sesgadas del número de mutaciones necesarias para desarrollar cánceres, en un estudio de más de 7.500 tumores de 29 tipos de cáncer. Estos expertos adaptaron una técnica del campo de la evolución para confirmar que, en promedio, se necesitan de una a diez mutaciones para que aparezca el cáncer y mostraron que la cantidad de mutaciones que llevan al cáncer varía considerablemente entre diferentes tipos de cáncer. En el estudio, publicado en 'Cell', el equipo desarrolló un enfoque para descubrir qué genes están implicados en la evolución del cáncer y cuántas mutaciones en esos genes conducen al cáncer. En el futuro, este tipo de enfoques podrían usarse en la clínica para identificar cuántas mutaciones en un paciente individual están activando su cáncer, de entre las miles de mutaciones presentes.
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Crean una robot ‘empática’ para cuidar a pacientes con Alzheimer .
Publicada: viernes, 27 de octubre de 2017 .Expertos crean una robot empática e inteligente para acompañar a personas con Alzheimer o demencia.
El robot, —desarrollado en la Universidad de Denver (DU, en inglés)— que tiene rostro de mujer y es apodado Ryan, fue creado por el profesor Mohamad Mahoor y sus estudiantes de la Escuela de Ingeniería y Computación de la Universidad de Denver con la meta específica de ayudar a las personas que padecen de Alzheimer o de demencia y están confinadas dentro de lugares especializados, informó el jueves ese centro de altos estudios.
“Ryan va a ayudar a la gente en cuanto a interacción social, a aquellos que están solos, a aquellos que necesitan respaldo, y a aquellos que necesitan un acompañante”, explicó Mahoor en unas declaraciones difundidas por la universidad.
Además, la inteligencia artificial de Ryan le permite emplear “juegos cognitivos” para mantener activos los cerebros de los pacientes con Alzheimer.
El robot también puede reconocer a cada una de las personas con quienes interactúe, así como las emociones de esas personas. Su rostro (una pantalla ovalada) también refleja emociones.
Por eso, dijo Mahoor, Ryan es un “robot empático”, un elemento necesario para “ayudar a las personas social y emocionalmente”.
Por ejemplo, Ryan les recuerda a las personas que deben tomar un buen desayuno o que deben limpiar sus habitaciones, o simplemente conversa con ellas. Y con cada conversación Ryan mejora su desempeño en la próxima interacción.
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27 octubre 2017
Yondelis como Agente Único en Pacientes Pretratados de Cáncer de Ovario consigue una Overall survival (OS) was 13 months for the trabectedin group and 7 months for the paclitaxel group (p = 0.015).
Short-Infusion Trabectedin in Heavily Pretreated Ovarian Cancer Patients: A Single-Institution Experience ....
Conclusion:
Single-agent trabectedin every 10 days is an active treatment with a manageable toxicity profile in heavily pretreated advanced relapsed ovarian cancer patients.
Source: Oncology - October 25, 2017 Category: Cancer & Oncology .
Y lo más sorprendente es que Los pacientes que recibieron Platino después de Yondelis presentaron un aumento significativo de OS (Supervivencia Global ) en comparación con los que recibieron Platino después de Phaclitaxel (18 frente a 9 meses, respectivamente, p = 0,009).
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26 octubre 2017
FMI alerta sobre el cambio climático . “Nos tostaremos y nos churruscaremos” .
26.10.2017 .
No, no ha sido ni un telepredicador, ni un locutor aficionado a las teorías de la conspiración, ni un tuitero con tendencia al mensaje apocalíptico. La mujer que ha pronunciado la frase “nos tostaremos, nos asaremos y nos churruscaremos” ha sido la directora gerente del Fondo Monetario Internacional, Christine Lagarde, durante una conferencia en Riad (la capital de Arabia Saudí) celebrada el pasado martes. Un escenario imposible de sortear si no tomamos “decisiones críticas” sobre el cambio climático.
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No, no ha sido ni un telepredicador, ni un locutor aficionado a las teorías de la conspiración, ni un tuitero con tendencia al mensaje apocalíptico. La mujer que ha pronunciado la frase “nos tostaremos, nos asaremos y nos churruscaremos” ha sido la directora gerente del Fondo Monetario Internacional, Christine Lagarde, durante una conferencia en Riad (la capital de Arabia Saudí) celebrada el pasado martes. Un escenario imposible de sortear si no tomamos “decisiones críticas” sobre el cambio climático.
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25 octubre 2017
Yondelis . Results Phase IV STS : The Median Progression-Free Survival Was 5.9 Months, with 70 and 49% of Patients Free from Progression at 3 and 6 Months after Treatment, Respectively. "" Three (1.4%) Patients Achieved a Complete Response "" and 55 (25.2%) Patients Achieved a Partial Response for an Objective Response Rate of 26.6%.
The scientific magazine “Anti-cancer drugs” i has published the results of the Y-IMAGE Phase IV study .
In real-life, Yondelis® improves the results obtained in previous clinical trials in soft tissue sarcoma.
Yondelis® provides in this observational study (Y-IMAGE) in the treatment of soft tissue sarcoma, an overall survival of 21.3 months, this being higher that the 13.5 months observed in a recently approved compound for this indication .
With regards to progression free survival, in this study Yondelis® reached 5.9 months improving the 4.6 months of another recently approved drug for this indication .
In real-life, Yondelis® improves the results obtained in previous clinical trials in soft tissue sarcoma.
Yondelis® provides in this observational study (Y-IMAGE) in the treatment of soft tissue sarcoma, an overall survival of 21.3 months, this being higher that the 13.5 months observed in a recently approved compound for this indication .
With regards to progression free survival, in this study Yondelis® reached 5.9 months improving the 4.6 months of another recently approved drug for this indication .
24 octubre 2017
PharmaMar Mejora un 13 % su Resultado Neto con Respecto a 2016 . Cobra 3,9 Millones Via Royalties y 7,1 Millones Via Acuerdos de Licencia . Su Ebitda Mejora un 18 % . Los Ingresos durante los Nueve primeros Meses se situan en los 140 Millones .
The Group's total revenues increased by 0.6% with respect to the same period last year.
Net profit increased by 13% year-on-year.
INFORME A 30 DE SEPTIEMBRE DE 2017 .
Madrid, a 24 de octubre de 2017 .
HITOS SEPTIEMBRE 2017 .
Corporativos
Los ingresos totales del Grupo se incrementan un 0,6% con respecto al mismo periodo del ejercicio anterior.
El resultado neto mejora un 13% con respecto al mismo periodo del ejercicio anterior.
Oncología
PharmaMar presentó en el congreso europeo de Oncología Médica (ESMO) datos de varios ensayos clínicos llevados a cabo con Zepsyre (PM1183) y Yondelis.
PharmaMar inicia los estudios clínicos con un nuevo compuesto - PM14 – en pacientes con cáncer.
PharmaMar inicia estudio de cuádruple combinación con Aplidina para el tratamiento de múltiple mieloma .
Diagnóstico
La FDA coreana ha dado aprobación para comercialización del kit de diagnóstico CLART® HPV (Papilomavirus Humano).
RNA interferencia
Sylentis presents new preclinical data on topical treatment of an interference RNA for retinal diseases by avoiding ocular injections .
Química de Gran Consumo
El segmento de Química de Gran Consumo ha incrementado sus ventas netas en este periodo en un 2,1%
Inversión en I+D
La inversión en I+D ha descendido un 3% entre periodos (-1,7 millones de euros). En el área de Oncología se han invertido 51,4 millones de euros (53,2 millones en septiembre 2016), en las áreas de Diagnóstico y RNA de interferencia se han invertido 4,9 millones de euros (5,1 millones en septiembre 2016). En 2017 Oncología ha registrado como activos 0,8 millones de euros de los gastos incurridos en I+D.
El ligero descenso en el segmento de oncología se debe principalmente a la finalización de dos de los ensayos de fase III que estaban en marcha en la primera mitad del año pasado y que se irá compensando a lo largo del año según avanzan los nuevos ensayos abiertos. En el segmento de diagnóstico el descenso se debe a la finalización de una parte del proyecto lab-on-a-chip, que había supuesto mayor inversión en 2016. El incremento en el segmento de RNAi se debe al comienzo en el primer trimestre del año del ensayo clínico de fase III con Tivanisiran para el síndrome de ojo seco.
Gastos de marketing y comercialización
Los gastos de marketing y comerciales del Grupo ascienden en septiembre de 2017 a 34 millones de euros (35,2 en septiembre de 2016). De ellos, 17,7 millones de euros corresponden al área de oncología (18,2 en septiembre 2016).
Los gastos comerciales del segmento de química de consumo en septiembre 2017 ascienden a 14,7 millones de euros al (15,4 millones en septiembre 2016).
El descenso de los gastos comerciales en el segmento de oncología es debido a la mejoría de costes al internalizar la logística de distribución de Yondelis y en el segmento de química de consumo se debe a la reducción de costes promocionales en el mercado interior en el área de insecticidas y productos del hogar.
Resultado del ejercicio atribuible a la Sociedad dominante
El resultado atribuible a la Sociedad dominante en este periodo se sitúa en pérdidas de 14,5 millones de euros frente a las pérdidas de 16,6 millones de euros del mismo periodo del ejercicio anterior.
Esta diferencia es consecuencia principalmente de lo ya señalado: incremento de ingresos totales (+0,8 millones de euros), mantenimiento de los gastos de explotación en general y descenso de los gastos financieros.(-0,7 millones de euros) .
Tesorería y Deuda
El efectivo y equivalentes sumado a las inversiones financieras corrientes y no corrientes, alcanza los 32,6 millones de euros (33,5 a 31 de diciembre de 2016). La deuda financiera total del Grupo (corriente y no corriente) asciende en septiembre de 2017 a 98,9 millones de euros (95,5 millones de euros en diciembre 2016). La Sociedad a 30 de septiembre ha contratado nuevos préstamos a largo plazo por importe de 13,5 millones de euros y ha amortizado préstamos bancarios y con organismos oficiales por importe de 11,9 millones de euros.
Net profit increased by 13% year-on-year.
INFORME A 30 DE SEPTIEMBRE DE 2017 .
Madrid, a 24 de octubre de 2017 .
HITOS SEPTIEMBRE 2017 .
Corporativos
Los ingresos totales del Grupo se incrementan un 0,6% con respecto al mismo periodo del ejercicio anterior.
El resultado neto mejora un 13% con respecto al mismo periodo del ejercicio anterior.
Oncología
PharmaMar presentó en el congreso europeo de Oncología Médica (ESMO) datos de varios ensayos clínicos llevados a cabo con Zepsyre (PM1183) y Yondelis.
PharmaMar inicia los estudios clínicos con un nuevo compuesto - PM14 – en pacientes con cáncer.
PharmaMar inicia estudio de cuádruple combinación con Aplidina para el tratamiento de múltiple mieloma .
Diagnóstico
La FDA coreana ha dado aprobación para comercialización del kit de diagnóstico CLART® HPV (Papilomavirus Humano).
RNA interferencia
Sylentis presents new preclinical data on topical treatment of an interference RNA for retinal diseases by avoiding ocular injections .
Química de Gran Consumo
El segmento de Química de Gran Consumo ha incrementado sus ventas netas en este periodo en un 2,1%
Inversión en I+D
La inversión en I+D ha descendido un 3% entre periodos (-1,7 millones de euros). En el área de Oncología se han invertido 51,4 millones de euros (53,2 millones en septiembre 2016), en las áreas de Diagnóstico y RNA de interferencia se han invertido 4,9 millones de euros (5,1 millones en septiembre 2016). En 2017 Oncología ha registrado como activos 0,8 millones de euros de los gastos incurridos en I+D.
El ligero descenso en el segmento de oncología se debe principalmente a la finalización de dos de los ensayos de fase III que estaban en marcha en la primera mitad del año pasado y que se irá compensando a lo largo del año según avanzan los nuevos ensayos abiertos. En el segmento de diagnóstico el descenso se debe a la finalización de una parte del proyecto lab-on-a-chip, que había supuesto mayor inversión en 2016. El incremento en el segmento de RNAi se debe al comienzo en el primer trimestre del año del ensayo clínico de fase III con Tivanisiran para el síndrome de ojo seco.
Gastos de marketing y comercialización
Los gastos de marketing y comerciales del Grupo ascienden en septiembre de 2017 a 34 millones de euros (35,2 en septiembre de 2016). De ellos, 17,7 millones de euros corresponden al área de oncología (18,2 en septiembre 2016).
Los gastos comerciales del segmento de química de consumo en septiembre 2017 ascienden a 14,7 millones de euros al (15,4 millones en septiembre 2016).
El descenso de los gastos comerciales en el segmento de oncología es debido a la mejoría de costes al internalizar la logística de distribución de Yondelis y en el segmento de química de consumo se debe a la reducción de costes promocionales en el mercado interior en el área de insecticidas y productos del hogar.
Resultado del ejercicio atribuible a la Sociedad dominante
El resultado atribuible a la Sociedad dominante en este periodo se sitúa en pérdidas de 14,5 millones de euros frente a las pérdidas de 16,6 millones de euros del mismo periodo del ejercicio anterior.
Esta diferencia es consecuencia principalmente de lo ya señalado: incremento de ingresos totales (+0,8 millones de euros), mantenimiento de los gastos de explotación en general y descenso de los gastos financieros.(-0,7 millones de euros) .
Tesorería y Deuda
El efectivo y equivalentes sumado a las inversiones financieras corrientes y no corrientes, alcanza los 32,6 millones de euros (33,5 a 31 de diciembre de 2016). La deuda financiera total del Grupo (corriente y no corriente) asciende en septiembre de 2017 a 98,9 millones de euros (95,5 millones de euros en diciembre 2016). La Sociedad a 30 de septiembre ha contratado nuevos préstamos a largo plazo por importe de 13,5 millones de euros y ha amortizado préstamos bancarios y con organismos oficiales por importe de 11,9 millones de euros.
PharmaMar tiene un Accionariado que Supera el 11 % de Participación a través de Fondos de Inversión Biomédicos Internacionales, sobre todo Americanos .
«Lamentablemente, la situación que está viviendo España genera desconfianza entre los inversores extranjeros, que esperamos que no dure mucho» . Manifiesta la Empresa .La Gallega Pharmamar comienza a sufrir en bolsa la desconfianza de los inversores por Cataluña .
«Fondos Extranjeros están deshaciendo posiciones», avisa la compañía, y la CNMV ratifica esos temores .
M. SÍO DOPESO // VIGO / LA VOZ 24/10/2017 .
La tensión por una Cataluña independiente y el incierto escenario en el que quedaría España no gusta a los inversores. No es solo una cuestión de cautela o de compás de espera antes de poner su dinero en nuevos proyectos, sino que la situación de incertidumbre ya está provocando desinversiones en empresas cotizadas.
No hay muchas dispuestas a reconocerlo, por temor a un efecto arrastre. Pero Pharmamar, la biotecnológica de origen gallego, lo afirma alto y claro.
«La situación de incertidumbre política que vive España está provocando que fondos extranjeros e inversores particulares y nacionales estén deshaciendo posiciones en renta variable española», asegura la única biofarmacéutica española que ha logrado sacar al mercado un medicamento contra el cáncer y tiene dos más en cartera de inmejorable pronóstico comercial.
Estas buenas previsiones han provocado una revalorización anual de Pharmamar hasta el mes de julio del 40 % en sus títulos. Sin embargo, desde finales de septiembre, el grupo ha sufrido importantes caídas que ya suman un 30 %. «Lamentablemente, la situación que está viviendo España genera desconfianza entre los inversores extranjeros, que esperamos que no dure mucho», manifiesta la empresa, cuyo accionariado supera el 11 % de participación a través de fondos de inversión biomédicos internacionales, sobre todo americanos.
La propia Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV) reconoce ya públicamente este impacto negativo en las cotizadas, y advierte que, a medio plazo, la prolongación de la crisis de Cataluña puede «tener consecuencias notables sobre los mercados y la actividad económica».
El regulador admite que existen indicadores que ya muestran revisiones a la baja en los beneficios por acción esperados de varias cotizadas durante el próximo año. «En este escenario, es posible que algunos proyectos de inversión puedan verse retrasados o, incluso, suspendidos», advierte el supervisor.
El gen del Alzheimer plantea riesgos y beneficios .
Las Placas Beta Amiloides comienzan a formarse en los cerebros de pacientes con Alzheimer años antes de que aparezcan los síntomas característicos de pérdida de memoria y confusión .
El Médico Interactivo | 23 - octubre - 2017 .
Científicos que investigan las raíces moleculares de la enfermedad de Alzheimer han encontrado un escenario de buenas y malas noticias: un jugador importante es un gen llamado TREM2, cuyas mutaciones pueden aumentar sustancialmente el riesgo de una persona a la enfermedad. La mala noticia es que, en las primeras etapas de la enfermedad, las variantes de alto riesgo de TREM2 pueden afectar a la capacidad del sistema inmune para proteger el cerebro de la beta amiloide, una proteína clave asociada con el Alzheimer.
Sin embargo, la buena noticia, según los investigadores de la Escuela de Medicina de la Universidad de Washington en St. Louis, en Estados Unidos, es que más adelante en la enfermedad, cuando el cerebro está salpicado de ovillos tóxicos de otra proteína de Alzheimer conocida como tau, la ausencia de la proteína TREM2 parece proteger el cerebro de daños. Los modelos experimentales sin TREM2 sufren mucho menos daño cerebral que aquellos con ella.
Los hallazgos –que se revelan en la edición digital de ‘Proceedings of the National Academy of Sciences‘– potencialmente hacen que dirigirse a la proteína TREM2 como medio para prevenir o tratar la devastadora enfermedad neurodegenerativa sea un poco más complicado y sugieren que los médicos pueden querer activar TREM2 temprano en la enfermedad y reducirla más tarde.
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El Médico Interactivo | 23 - octubre - 2017 .
Científicos que investigan las raíces moleculares de la enfermedad de Alzheimer han encontrado un escenario de buenas y malas noticias: un jugador importante es un gen llamado TREM2, cuyas mutaciones pueden aumentar sustancialmente el riesgo de una persona a la enfermedad. La mala noticia es que, en las primeras etapas de la enfermedad, las variantes de alto riesgo de TREM2 pueden afectar a la capacidad del sistema inmune para proteger el cerebro de la beta amiloide, una proteína clave asociada con el Alzheimer.Sin embargo, la buena noticia, según los investigadores de la Escuela de Medicina de la Universidad de Washington en St. Louis, en Estados Unidos, es que más adelante en la enfermedad, cuando el cerebro está salpicado de ovillos tóxicos de otra proteína de Alzheimer conocida como tau, la ausencia de la proteína TREM2 parece proteger el cerebro de daños. Los modelos experimentales sin TREM2 sufren mucho menos daño cerebral que aquellos con ella.
Los hallazgos –que se revelan en la edición digital de ‘Proceedings of the National Academy of Sciences‘– potencialmente hacen que dirigirse a la proteína TREM2 como medio para prevenir o tratar la devastadora enfermedad neurodegenerativa sea un poco más complicado y sugieren que los médicos pueden querer activar TREM2 temprano en la enfermedad y reducirla más tarde.
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20 octubre 2017
The World Health Organization Selects Tivanisiran as the International Nonproprietary Name for SYL1001 .
Organización Mundial de la Salud selecciona a Tivanisiran como el nombre común internacional para SYL1001 .
Antibióticos resurge con un contrato de 146 millones .
ALBERTO VIGARIO // 18/10/2017 .
La histórica farmacéutica Antibióticos, el primer gran laboratorio farmacéutico español, creado en 1954, vuelve a resurgir tras tocar suelo en 2012, cuando llegó a tener que cerrar durante dos años sus instalaciones en León. Ahora, cinco años después, y tras la compra a finales de 2014 por parte del fondo de capital riesgo Black Toro Capital, la compañía ve la luz al final del túnel. La nueva jefa del laboratorio, Pilar de la Huerta -un referente en el sector farmacéutico, ex de Zeltia, Genetrix o Sygnis- anunció ayer que la empresa -que ha sido rebautizada en esta nueva etapa como AdL Biopharma- ha conseguido un nuevo contrato para los próximos seis años con una compañía alemana por un valor de 146 millones de euros. "El contrato es con una empresa líder mundial en la producción de ingredientes específicos para las leches maternas. AdL Biopharma producirá fructolactosa para la elaboración de leches sustitutivas de las maternas en nuestra planta de fermentación de León", aseguró De la Huerta en un encuentro con la prensa en Madrid. Según las fuentes consultadas por elEconomista, la compañía alemana sería la biotecnológica Jennewein Biotechnologie, una de las principales empresas mundiales en la fabricación de este producto.
De la Huerta explicó, de hecho, que el foco de la antigua Antibióticos será ahora precisamente el mercado de la fermentación, tanto en servicios de I+D como de fabricación para terceros, mientras que la fabricación de productos activos derivados de la penicilina, el mercado histórico de Antibióticos, supondrá ahora poco más de un 25 por ciento de la actividad.
La histórica farmacéutica Antibióticos, el primer gran laboratorio farmacéutico español, creado en 1954, vuelve a resurgir tras tocar suelo en 2012, cuando llegó a tener que cerrar durante dos años sus instalaciones en León. Ahora, cinco años después, y tras la compra a finales de 2014 por parte del fondo de capital riesgo Black Toro Capital, la compañía ve la luz al final del túnel. La nueva jefa del laboratorio, Pilar de la Huerta -un referente en el sector farmacéutico, ex de Zeltia, Genetrix o Sygnis- anunció ayer que la empresa -que ha sido rebautizada en esta nueva etapa como AdL Biopharma- ha conseguido un nuevo contrato para los próximos seis años con una compañía alemana por un valor de 146 millones de euros. "El contrato es con una empresa líder mundial en la producción de ingredientes específicos para las leches maternas. AdL Biopharma producirá fructolactosa para la elaboración de leches sustitutivas de las maternas en nuestra planta de fermentación de León", aseguró De la Huerta en un encuentro con la prensa en Madrid. Según las fuentes consultadas por elEconomista, la compañía alemana sería la biotecnológica Jennewein Biotechnologie, una de las principales empresas mundiales en la fabricación de este producto.De la Huerta explicó, de hecho, que el foco de la antigua Antibióticos será ahora precisamente el mercado de la fermentación, tanto en servicios de I+D como de fabricación para terceros, mientras que la fabricación de productos activos derivados de la penicilina, el mercado histórico de Antibióticos, supondrá ahora poco más de un 25 por ciento de la actividad.
Cáncer de Mama ... El Camino hacia el 100% de Supervivencia . Post by Celtia .
CRISTINA G. LUCIO // 19 OCT. 2017 .
*.- Es el tipo de cáncer más frecuente en España, con más de 26.000 diagnósticos al año, 11.000 más que una década antes .
*.- Los avances médicos han logrado una supervivencia de hasta el 95%, cuando hace 40 años era del 75% .
*.- Las claves contra el cáncer: prevención y medicina a medida .
Una de cada ocho españolas descubrirá, a lo largo de su vida, que tiene cáncer de mama. Lo dicen las previsiones y lo refrendan las estadísticas, que confirman que este tumor, el tipo de cáncer más frecuente en nuestro país, continúa ganando posiciones. En 2015, según las últimas cifras que maneja la Sociedad Española de Oncología Médica (SEOM) recibieron el diagnóstico 27.747 mujeres , en torno al 30% del total de tumores femeninos, una cifra muy superior a los cerca de 16.000 casos que se detectaron una década antes.
Son muchas las razones que explican este aumento. Por un lado, influye la mejora en las técnicas de detección precoz que se han implementado progresivamente en los últimos 20 años. Además, también tienen que ver el envejecimiento de la población y el crecimiento de la esperanza de vida que se han producido. Pero el sedentarismo y los hábitos de vida poco saludables son, sin duda alguna, una parte fundamental del problema.
"Los casos totales de cáncer en España superan ya las estimaciones que se habían hecho para 2020", alertaba hace unos meses el presidente de SEOM, Miguel Martín, quien subrayaba en la presentación de las últimas estadísticas que hasta un tercio de los tumores pueden evitarse. "Las cuatro patas para reducir la incidencia del cáncer son practicar ejercicio regular, evitar el alcohol y el tabaco y no ganar peso", remarcó.
Cada vez se detectan más tumores, pero también avanza a buen ritmo el hallazgo de nuevas armas para combatirlos. Y en el caso del cáncer de mama, estos pasos son especialmente notables.
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*.- Es el tipo de cáncer más frecuente en España, con más de 26.000 diagnósticos al año, 11.000 más que una década antes .
*.- Los avances médicos han logrado una supervivencia de hasta el 95%, cuando hace 40 años era del 75% .
*.- Las claves contra el cáncer: prevención y medicina a medida .
Una de cada ocho españolas descubrirá, a lo largo de su vida, que tiene cáncer de mama. Lo dicen las previsiones y lo refrendan las estadísticas, que confirman que este tumor, el tipo de cáncer más frecuente en nuestro país, continúa ganando posiciones. En 2015, según las últimas cifras que maneja la Sociedad Española de Oncología Médica (SEOM) recibieron el diagnóstico 27.747 mujeres , en torno al 30% del total de tumores femeninos, una cifra muy superior a los cerca de 16.000 casos que se detectaron una década antes.
Son muchas las razones que explican este aumento. Por un lado, influye la mejora en las técnicas de detección precoz que se han implementado progresivamente en los últimos 20 años. Además, también tienen que ver el envejecimiento de la población y el crecimiento de la esperanza de vida que se han producido. Pero el sedentarismo y los hábitos de vida poco saludables son, sin duda alguna, una parte fundamental del problema.
"Los casos totales de cáncer en España superan ya las estimaciones que se habían hecho para 2020", alertaba hace unos meses el presidente de SEOM, Miguel Martín, quien subrayaba en la presentación de las últimas estadísticas que hasta un tercio de los tumores pueden evitarse. "Las cuatro patas para reducir la incidencia del cáncer son practicar ejercicio regular, evitar el alcohol y el tabaco y no ganar peso", remarcó.
Cada vez se detectan más tumores, pero también avanza a buen ritmo el hallazgo de nuevas armas para combatirlos. Y en el caso del cáncer de mama, estos pasos son especialmente notables.
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Cáncer . Importante saber donde vive uno . Nueve millones de personas viven a menos de cinco kilómetros de un foco emisor de sustancias cancerígenas .

MANUEL ANSEDE // 19 OCT 2017 .
La mortalidad por tumores malignos es un 17% mayor en los pueblos industriales de España que la media nacional, según sugiere el mayor estudio realizado hasta la fecha. El trabajo, elaborado por cinco investigadores del Centro Nacional de Epidemiología, en Madrid, recuerda “las grandes cantidades de sustancias tóxicas que han sido liberadas indiscriminadamente durante muchos años” y exige fijar como objetivo "ineludible" la reducción de emisiones cancerígenas en la industria.
El estudio, que ha analizado los 8.100 municipios españoles entre 2007 y 2010, alerta de que “hay altas emisiones de carcinógenos en la proximidad de pueblos en el suroeste, este y norte del país”. En estos municipios industriales —concentrados en las provincias de Bizkaia, Guipuzkoa, Barcelona, Tarragona y Valencia— se detecta un exceso de mortalidad por leucemias y tumores malignos digestivos, respiratorios, de próstata, de mama, de ovarios y de vesícula biliar, según advierte el trabajo, dirigido por el epidemiólogo Gonzalo López Abente.
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19 octubre 2017
Cáncer de Mama . Instituto Oncología Vall d'Hebron estudia nuevas terapias .
El Instituto de Oncología del Hospital del Vall d'Hebron (VHIO) de Barcelona ha puesto en marcha un proyecto de investigación, que se prolongará hasta el año 2019, para estudiar nuevas alternativas terapéuticas para mujeres con cáncer de mama hereditario.
El nuevo proyecto del VHIO, dotado con más de medio millón de euros y que dirige la investigadora principal del grupo de Terapéutica Experimental, la doctora Violeta Serra, se centrará en la investigación del cáncer de mama hereditario, causado principalmente por las mutaciones en los genes BRCA 1 y BRCA 2, que afectan en especial a mujeres jóvenes.
En primera instancia, esta mutación provoca la incapacidad de las células para reparar daños en el ADN, por lo que se suelen tratar los tumores provocados por esta mutación mediante una quimioterapia basada en fármacos que lesionan el ADN.
Sin embargo, los datos preliminares del proyecto sugieren que "no todos los tumores que aparecen en pacientes con mutación del BRCA 1 o BRCA 2 tienen la misma deficiencia para reparar ADN dañado, por lo que en algunos casos se da resistencia terapéutica a los tratamientos", ha explicado a Efe la doctora Serra.
En este sentido, el trabajo de Serra se centrará en "investigar los biomarcadores de pronóstico que definen la capacidad de reparación de la célula tumoral" y de esta forma "identificar lo más rápido posible cuál es el tratamiento más eficaz para cada caso", a través de un test predictivo de sensibilidad terapéutica.
"La idea es identificar en los tumores, y en cada uno de sus tipos, qué factores los vuelven menos sensibles a los tratamientos estándar contra el cáncer y que, por lo tanto, no funcionarán en pacientes que tengan esos factores. El objetivo a largo plazo es identificar nuevos tratamientos", ha señalado Serra.
Esta investigación se suma a la que lideran las doctoras Cristina Cruz y Judith Balmaña, también del VHIO y contra el cáncer de mama hereditario, que tiene el objetivo de realizar, al final de su proceso, un estudio clínico con pacientes, para probar nuevos tratamientos en casos de mutación de los genes BRCA 1 y BRCA 2.
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18 octubre 2017
Cáncer de Pulmón Microcítico ( SCLC ) . Zepsyre : Datos Finales del Ensayo de Fase I-II .
Pharma Mar : Final data on phase I/II in small-cell lung cancer with Zepsyre® presented at the IASCLC 18th World Conference on Lung Cancer in Japan .
La Teta Lisa : el Cáncer de Mama contado con mucho sentido del Humor . “Hay dos tipos de cáncer, pueden superar el cáncer físico, pero todavía tienen que superar el cáncer emocional.
Rosa Devesa no ha sufrido cáncer de mama pero lo ha vivido intensamente durante más de un año acompañando a mujeres que lo sufrían durante las pruebas médicas, la quimioterapia, la radio, los post-operatorios...Todas estas experiencias se han convertido en una obra de teatro: La teta lisa, que puede verse en la sala Mirador en Madrid hasta finales de octubre y recoge los testimonios reales de mujeres que han superado el cáncer.
La teta lisa no se parece para nada a lo que nos habíamos imaginado, sino que se trata de una divertida recopilación de momentos absurdos, de pequeñas historias y de anécdotas que pretenden huir de los estereotipos que rodean a esta enfermedad.
“Hay tanta gente que sufre cáncer que parece mentira que apenas hablemos de ellos”, explica Rosa. Como cuenta en la entrevista, su intención era reflejar las situaciones de una manera muy normal. Situaciones como la masectomía, la pérdida de pelo, etc., sin dramatismos y con mucha naturalidad.
El origen de La teta lisa fue un ejercicio: “mi profesor de dramaturgia me propuso escribir sobre el cáncer de mama pero intentando desdramatizarlo”, nos explica Rosa Devesa en primera persona. Para esta farmacéutica de profesión que trabajaba en una oficina de farmacia desde hacía años este proyecto le supuso romper con su profesión y ponerse al cien por cien a investigar el cáncer de mama.
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Azúcar puede ser causa de Cáncer .
La Potencia Oncogénica de las Células Cancerosas se relaciona con la desviación Metabolica .
Se han identificado diversas causas de cáncer y de acuerdo con investigaciones recientes, entre las enfermedades por exceso de azúcar en la dieta habitual, está el cáncer.
Se han identificado diversas causas de cáncer y de acuerdo con investigaciones recientes, entre las enfermedades por exceso de azúcar en la dieta habitual, está el cáncer.
Esta no sería la primera vez que el consumo excesivo de azúcar se asocia con alguna enfermedad.
De acuerdo con una publicación en Nature Communications, y realizada por The Flanders Institute for Biotechnology, aclara luego de años de investigación, la relación existente entre el elevado consumo de azúcar y las células cancerosas.
Te recomendamos: Top 10 de alimentos con más azúcar
Causas de cáncer
Para esta investigación se tomaron en cuenta observaciones previas, donde tumores convertían el azúcar en lactato (comparado con tejidos sanos). Es decir, la potencia oncogénica de las células cancerosas se relaciona con la desviación metabólica.
Los científicos estudiaron las proteínas “Ras” presentes en células tumorales. Usaron levadura como referencia.
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17 octubre 2017
Johnson & Johnson . New Cancer Drugs help J&J top profit estimates . Reports 2017 Third-Quarter Results 2017 Third-Quarter Sale .
* 2017 Third-Quarter Sales of $19.7 Billion Increased 10.3% versus 2016 .
* 2017 Third-Quarter EPS was $1.37 .
* 2017 Adjusted Third-Quarter EPS of $1.90 increased 13.1%* .
* Accelerated Sales and Adjusted EPS Growth .
*Increased Full-Year Sales and Adjusted EPS Guidance .

New Brunswick, N.J. (October 17, 2017) –
Johnson & Johnson (NYSE: JNJ) today announced sales of $19.7 billion for the third quarter of 2017, an increase of 10.3% as compared to the third quarter of 2016. Operational sales results increased 9.5% and the positive impact of currency was 0.8%. Domestic sales increased 9.7%. International sales increased 10.9%, reflecting operational growth of 9.3% and a positive currency impact of 1.6%. Excluding the net impact of acquisitions and divestitures, on an operational basis, worldwide, domestic and international sales each increased 3.8%.*
Net earnings and diluted earnings per share for the third quarter of 2017 were $3.8 billion and $1.37, respectively. Third-quarter 2017 net earnings included after-tax intangible amortization expense of approximately $0.9 billion and a charge for after-tax special items of approximately $0.5 billion. Third-quarter 2016 net earnings included after-tax intangible amortization expense of approximately $0.2 billion and a charge for after-tax special items of approximately $0.2 billion. Excluding after-tax intangible amortization expense and special items, adjusted net earnings for the current quarter were $5.2 billion and adjusted diluted earnings per share were $1.90, representing increases of 11.2% and 13.1%, respectively, as compared to the same period in 2016.* On an operational basis, adjusted diluted earnings per share also increased 10.1%.* A reconciliation of non-GAAP financial measures is included as an accompanying schedule.
“Johnson & Johnson accelerated growth in the third quarter. This is driven by the strong performance of our Pharmaceutical business, and augmented by Actelion and other recent acquisitions across the enterprise that will continue to fuel growth,” said Alex Gorsky, Chairman and Chief Executive Officer. “Our dedicated colleagues continue to focus on advancing our pipelines to bring innovative solutions to patients and consumers around the globe.”
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*************************************
P.J. : Por recordar que Janssen ( J&J ) esta ya Comercializando Yondelis en EEUU y Paises NO U.E. ... en la indicación de Sarcomas .
Y que esta llevando a cabo la Fase III para la indicación de Ovario tambien para ser comercializado en EEUU .
* 2017 Third-Quarter EPS was $1.37 .
* 2017 Adjusted Third-Quarter EPS of $1.90 increased 13.1%* .
* Accelerated Sales and Adjusted EPS Growth .
*Increased Full-Year Sales and Adjusted EPS Guidance .

New Brunswick, N.J. (October 17, 2017) –
Johnson & Johnson (NYSE: JNJ) today announced sales of $19.7 billion for the third quarter of 2017, an increase of 10.3% as compared to the third quarter of 2016. Operational sales results increased 9.5% and the positive impact of currency was 0.8%. Domestic sales increased 9.7%. International sales increased 10.9%, reflecting operational growth of 9.3% and a positive currency impact of 1.6%. Excluding the net impact of acquisitions and divestitures, on an operational basis, worldwide, domestic and international sales each increased 3.8%.*
Net earnings and diluted earnings per share for the third quarter of 2017 were $3.8 billion and $1.37, respectively. Third-quarter 2017 net earnings included after-tax intangible amortization expense of approximately $0.9 billion and a charge for after-tax special items of approximately $0.5 billion. Third-quarter 2016 net earnings included after-tax intangible amortization expense of approximately $0.2 billion and a charge for after-tax special items of approximately $0.2 billion. Excluding after-tax intangible amortization expense and special items, adjusted net earnings for the current quarter were $5.2 billion and adjusted diluted earnings per share were $1.90, representing increases of 11.2% and 13.1%, respectively, as compared to the same period in 2016.* On an operational basis, adjusted diluted earnings per share also increased 10.1%.* A reconciliation of non-GAAP financial measures is included as an accompanying schedule.
“Johnson & Johnson accelerated growth in the third quarter. This is driven by the strong performance of our Pharmaceutical business, and augmented by Actelion and other recent acquisitions across the enterprise that will continue to fuel growth,” said Alex Gorsky, Chairman and Chief Executive Officer. “Our dedicated colleagues continue to focus on advancing our pipelines to bring innovative solutions to patients and consumers around the globe.”
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P.J. : Por recordar que Janssen ( J&J ) esta ya Comercializando Yondelis en EEUU y Paises NO U.E. ... en la indicación de Sarcomas . Y que esta llevando a cabo la Fase III para la indicación de Ovario tambien para ser comercializado en EEUU .
Zepsyre ( PM01183 ) . Presentación en el Congreso Mundial sobre Cáncer de Pulmón en Yokohama . 17 Octubre 2017 .
IASLC 2017 .
ATLANTIS: Phase III Study of PM01183 with Doxorubicin vs. CAV or Topotecan in Small-Cell Lung Cancer After Platinum Therapy (ID 9326) .
Presenting Author(s): Jose Antonio Lopez-Vilariño | Author(s): A. Farago, Luis Paz-Ares, A. Fülop, A. Chiappori, K. Syrigos, C. Kahatt, G. Kos, A. Soto-Matos .
Abstract
Background:
Lurbinectedin (PM01183) is a new compound that blocks active transcription, produces DNA breaks and apoptosis, and affects the inflammatory microenvironment. First signs of synergism with doxorubicin (DOX) and responses, especially in relapsed small cell lung cancer (SCLC) (overall response rate [ORR] ~67%, including about 10% of complete responses [CR]), were reported in a phase I expansion cohort in 21 second-line SCLC patients (ASCO 2015, abstract 7509). Main toxicity was hematological. A lower dose was used to improve safety, and activity was confirmed in an expansion cohort of 27 patients with relapsed SCLC (~37%, with 4% of CR)
Method:
Multinational (20 countries), multicenter (154 sites), open-label, randomized phase III study of PM01183/DOX vs. a control arm with investigator choice of either standard cyclophosphamide, DOX and vincristine (CAV) or topotecan (T). A total of 600 patients will be randomized (1:1) and stratified according to ECOG performance status (PS), central nervous system (CNS) involvement, previous treatment with antiPD1/antiPD-L1, chemotherapy-free interval and investigator´s choice of control arm. Patients with clinical benefit after 10 cycles of the combination could continue with single-agent PM01183 or CAV, until progressive disease or unacceptable toxicity. An interim safety analysis by an independent data monitoring committee (IDMC) is planned when the first 150 patients have been randomized. Most relevant inclusion criteria includes: age 18 years and confirmed diagnosis of SCLC (if primary site is unknown, the patient will be eligible if Ki-67 expression 50%), mandatory previous platinum-containing line (additional immunotherapy is allowed), ECOG PS 0-2, and adequate major organ function (including LVEF 50%). Patients are excluded if chemotherapy-free interval is 30 days, pre-treated with PM01183, DOX or T, symptomatic or steroids-requiring CNS involvement, or any medical condition that might preclude safe compliance with study treatment. Primary objective is to determine a difference in progression-free survival (RECIST v.1.1) by independent review committee. Secondary endpoints include overall survival, survival rates at 12/18/24 months, antitumor response (RECIST v.1.1), duration of response, quality of life, safety, subgroup analyses and pharmacokinetics of PM01183/DOX.
Result:
The first patient was included in August 2016. An interim safety analysis, requested by the IDMC, was conducted on the first 50 patients randomized and treated with 2 cycles, and resulted in a recommendation to continue the trial unmodified.
Conclusion:

The ATLANTIS randomized phase III study is currently ongoing. Trial recruitment is expected to be completed at Q1 2018.
ATLANTIS: Phase III Study of PM01183 with Doxorubicin vs. CAV or Topotecan in Small-Cell Lung Cancer After Platinum Therapy (ID 9326) .Presenting Author(s): Jose Antonio Lopez-Vilariño | Author(s): A. Farago, Luis Paz-Ares, A. Fülop, A. Chiappori, K. Syrigos, C. Kahatt, G. Kos, A. Soto-Matos .
Abstract
Background:
Lurbinectedin (PM01183) is a new compound that blocks active transcription, produces DNA breaks and apoptosis, and affects the inflammatory microenvironment. First signs of synergism with doxorubicin (DOX) and responses, especially in relapsed small cell lung cancer (SCLC) (overall response rate [ORR] ~67%, including about 10% of complete responses [CR]), were reported in a phase I expansion cohort in 21 second-line SCLC patients (ASCO 2015, abstract 7509). Main toxicity was hematological. A lower dose was used to improve safety, and activity was confirmed in an expansion cohort of 27 patients with relapsed SCLC (~37%, with 4% of CR)
Method:
Multinational (20 countries), multicenter (154 sites), open-label, randomized phase III study of PM01183/DOX vs. a control arm with investigator choice of either standard cyclophosphamide, DOX and vincristine (CAV) or topotecan (T). A total of 600 patients will be randomized (1:1) and stratified according to ECOG performance status (PS), central nervous system (CNS) involvement, previous treatment with antiPD1/antiPD-L1, chemotherapy-free interval and investigator´s choice of control arm. Patients with clinical benefit after 10 cycles of the combination could continue with single-agent PM01183 or CAV, until progressive disease or unacceptable toxicity. An interim safety analysis by an independent data monitoring committee (IDMC) is planned when the first 150 patients have been randomized. Most relevant inclusion criteria includes: age 18 years and confirmed diagnosis of SCLC (if primary site is unknown, the patient will be eligible if Ki-67 expression 50%), mandatory previous platinum-containing line (additional immunotherapy is allowed), ECOG PS 0-2, and adequate major organ function (including LVEF 50%). Patients are excluded if chemotherapy-free interval is 30 days, pre-treated with PM01183, DOX or T, symptomatic or steroids-requiring CNS involvement, or any medical condition that might preclude safe compliance with study treatment. Primary objective is to determine a difference in progression-free survival (RECIST v.1.1) by independent review committee. Secondary endpoints include overall survival, survival rates at 12/18/24 months, antitumor response (RECIST v.1.1), duration of response, quality of life, safety, subgroup analyses and pharmacokinetics of PM01183/DOX.
Result:
The first patient was included in August 2016. An interim safety analysis, requested by the IDMC, was conducted on the first 50 patients randomized and treated with 2 cycles, and resulted in a recommendation to continue the trial unmodified.
Conclusion:

The ATLANTIS randomized phase III study is currently ongoing. Trial recruitment is expected to be completed at Q1 2018.
16 octubre 2017
Zepsyre ( PM01183 ) . Presentación en el Congreso Mundial sobre Cáncer de Pulmón en Yokohama . 16 Octubre 2017 .
IASLC 2017: Combination of Lurbinectedin and Doxorubicin in Relapsed Small Cell Lung Cancer .
* Unos Datos Calificados como " NOTABLES " Han sido ya Publicados por la Prestigiosa Revista " Annals Of Oncology " .
* Para esta linea de tratamiento solo existe aprobado en el Mercado el Topotecan .
*.- Zepsyre precisamente se ha comparado con Topotecan y el resultado que hoy se ha presentado en Japón es :
Tasa de Respuesta con Topotecan = Entre un 17 y un 24 % .
Tasa de Respuesta con Zepsyre combinado con Doxorubicin = 37 % .
Supervivencia Libre de Progresion con Topotecan = Entre 3,25 y 4,3 Meses .
Supervivencia Libre de Progresión con Zepsyre combinado con Doxorubicin = 6,2 Meses .
Con estos datos " Notables " obtenidos con Zepsyre no es de extrañar que pasara directamente de Fase Ib a Fase III Directamente .
Una Fase III que se inició a mediados del 2016 en 154 Hospitales de 20 Paises a nivel Mundial y que incluyen 600 Pacientes .
Brilliant presentation of Dr.E.Calvo,from START-Madrid,in PhrmMar lurbinectedin results in relapsed SCLC pts at WCLC17 in Yokohama .
* Para esta linea de tratamiento solo existe aprobado en el Mercado el Topotecan .
*.- Zepsyre precisamente se ha comparado con Topotecan y el resultado que hoy se ha presentado en Japón es :
Tasa de Respuesta con Topotecan = Entre un 17 y un 24 % .
Tasa de Respuesta con Zepsyre combinado con Doxorubicin = 37 % .
Supervivencia Libre de Progresion con Topotecan = Entre 3,25 y 4,3 Meses .
Supervivencia Libre de Progresión con Zepsyre combinado con Doxorubicin = 6,2 Meses .
Con estos datos " Notables " obtenidos con Zepsyre no es de extrañar que pasara directamente de Fase Ib a Fase III Directamente .
Una Fase III que se inició a mediados del 2016 en 154 Hospitales de 20 Paises a nivel Mundial y que incluyen 600 Pacientes .
Brilliant presentation of Dr.E.Calvo,from START-Madrid,in PhrmMar lurbinectedin results in relapsed SCLC pts at WCLC17 in Yokohama .
15 octubre 2017
PharnaMar ( Zepsyre Lung ) en el XVIII Congreso Mundial de Cáncer de Pulmón en Yokohama ( Japón ) los días 16 y 17 Octubre .
Presentaciones del Zepsyre Lung en el Congreso IASCL :
16 Octubre Presentación Oral :
Actualización de los Datos Finales de Eficacia y Seguridad Obtenidos en el Ensayo de Fase I/II que combina PM1183 (Lurbinectedin) con Doxorrubicina en Cáncer de Pulmón Microcítico (CPM) Recidivante .
17 de Octubre Se Presentará :
El Esquema del Ensayo de Fase III en Curso en la Sesión Titulada " Clinical Design, Statistics and Clinical Trials" .
16 Octubre Presentación Oral :
Actualización de los Datos Finales de Eficacia y Seguridad Obtenidos en el Ensayo de Fase I/II que combina PM1183 (Lurbinectedin) con Doxorrubicina en Cáncer de Pulmón Microcítico (CPM) Recidivante .
17 de Octubre Se Presentará :
El Esquema del Ensayo de Fase III en Curso en la Sesión Titulada " Clinical Design, Statistics and Clinical Trials" .
Yondelis Combinado con PLD Ofrece una Alternativa para los Pacientes con Cáncer de Ovario que no toleran los Platinos .
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Future Oncol. 2017 Oct 11.
When Nonplatinum is the answer: the role of trabectedin plus pegylated liposomal doxorubicin in recurrent ovarian cancer.
Colombo N.
Abstract :
Trabectedin + pegylated liposomal doxorubicin (PLD) offers a well tolerated and effective nonplatinum, nontaxane alternative for treatment of ovarian cancer patients with a treatment-free interval after platinum beyond 6 months, especially for those relapsing between 6 and 12 months and those who are not candidates to receive platinum-based therapy. Using the nonplatinum trabectedin + PLD combination gives patients time to recover from platinum-related toxicities and may restore platinum sensitivity in tumor cells. The sequence effect, by which intercalation of trabectedin + PLD between platinum regimens may enhance the activity of next platinum and improve survival, is currently under investigation in the Phase III prospective International Ovarian cancer patients Trial with Yondelis.
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Trabectedin mechanism of action and platinum resistance: molecular rationale.
Ray-Coquard I.
Abstract :
Trabectedin presents a complex mode of action affecting key cell biology processes in tumor cells and in the tumor microenvironment. In ovarian cancer patients with a platinum treatment-free interval of 6-12 months treated with trabectedin + pegylated liposomal doxorubicin (PLD) or single-agent PLD, and retreated with platinum after relapse, overall survival was significantly prolonged in the trabectedin + PLD group. Mechanisms by which trabectedin restores tumor sensitivity to platinum include its interaction with components of the nucleotide excision repair machinery in tumor cells and inhibition of inflammatory mediators such as IL-6 in the tumor microenvironment. Additionally, BRCA mutations and associated homologous recombination repair deficiency may contribute to enhanced sensitivity to trabectedin observed in BRCA-mutated patients with ovarian cancer .************************************
Platinum or Nonplatinum in Recurrent Ovarian Cancer: that is the question.
Poveda A, Marth C.
Abstract :
Although platinum-based chemotherapy continues to be the first-line option for advanced ovarian cancer and for platinum recurrences beyond 6 months, platinum rechallenge is not the best approach for some patients, such as those with residual toxicities, platinum-related hypersensitivity reactions or limited platinum-sensitivity (i.e., a platinum treatment-free interval [TFIp] of 6-12 months). Results of the MITO-8 study called into question the role of single-agent nonplatinum-based regimens in this specific subset of ovarian cancer patients. The current article summarizes the results of the MITO-8 study highlighting key limitations, and discusses the role of the nonplatinum-based combination of trabectedin + pegylated liposomal doxorubicin in the management of ovarian cancer patients who relapse between 6 and 12 months after last platinum.
14 octubre 2017
Cómo sacar un tumor del cerebro por la nariz .
Acceder hasta la hipófisis a través de la nariz es como descender por el interior de una cueva. Sobre la mesa del quirófano está Vicente, un paciente de 60 años al que le detectaron hace semanas un adenoma de hipófisis, un tumor que comenzó a presionar su nervio óptico y le provocó una pérdida de visión en el ojo derecho. Ahora un equipo de médicos de La Paz intenta acceder hasta él y extirparlo antes de que cause más problemas.
La fase inicial de esta “expedición" quirúrgica la lidera la doctora Carolina Alfonso Carrillo, la otorrina que debe abrir camino por las diferentes cámaras de la nariz hasta el seno esfenoidal, una gran ‘sala’ en la que el neurocirujano tendrá que trabajar más adelante. Mientras habla, la doctora maneja el instrumental con el que va limpiando las fosas nasales y horadando las finas paredes que dan acceso a nuevas galerías. “Lo que hacemos es entrar primero por el lado derecho, quitar este cornete y dejarle al neurocirujano todo esto abierto”, explica. “Como tenemos que trabajar por los dos lados de la nariz, metiendo por un lado la cámara y por otro los instrumentos, hay que despejar toda la zona para que podamos trabajar sin molestarnos” .
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La fase inicial de esta “expedición" quirúrgica la lidera la doctora Carolina Alfonso Carrillo, la otorrina que debe abrir camino por las diferentes cámaras de la nariz hasta el seno esfenoidal, una gran ‘sala’ en la que el neurocirujano tendrá que trabajar más adelante. Mientras habla, la doctora maneja el instrumental con el que va limpiando las fosas nasales y horadando las finas paredes que dan acceso a nuevas galerías. “Lo que hacemos es entrar primero por el lado derecho, quitar este cornete y dejarle al neurocirujano todo esto abierto”, explica. “Como tenemos que trabajar por los dos lados de la nariz, metiendo por un lado la cámara y por otro los instrumentos, hay que despejar toda la zona para que podamos trabajar sin molestarnos” .
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13 octubre 2017
Pharma Mar en potencial zona de rebote .
La convergencia de soportes calve de largo plazo, una estructura creciente de fondo, aumento gradual del volumen de contratación y lecturas extremas en sus principales indicadores, permiten pensar en un giro en favor de las compras en el corto plazo.
...
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Plitidepsin . Mechanism of Action .
We Explain How Plitidepsina, a Marine Antitumor Drug Developed by PharmaMar, Acts on the eEF1A2 Protein Causing the Death of Tumor Cells Through Apoptosis ( Programmed Cell Death ) .
11 octubre 2017
Questo il Momento Migliore della Storia della PharmaMar // Estámos Trabajando Para Ser Incluidos en el Índice " Nasdaq Biotech " // Tenemos la intención de Crear Nuestra Propia Red de Ventas en los EE.UU .
"PharmaMar está en el Mejor Momento de su Historia" .
Intervista con Maria Cristina Scanavini (nella foto), Country Manager di PharmaMar, sulla Strategia dell’Azienda Spagnola a Livello Internazionale e le Prospettive per i Prossimi Cinque Anni .
Libero Quotidiano de Italia // 11 Octubre 2017 .
Quali sono i punti forti di PharmaMar?
«Dal 2007 la ‘trabectedina’ è sul mercato ed è disponibile in circa 80 paesi come terapia per il sarcoma dei tessuti molli e il carcinoma ovarico platino sensibile. E’ una pietra miliare per noi, anche perché è stata la prima volta che un medicinale spagnolo è stato approvato in Europa e per la prima volta nel mondo è stato autorizzato un farmaco antitumorale di origine marina. Abbiamo più di 30 anni di esperienza in biomedicina marina e siamo la prima azienda a svolgere tutte le diverse fasi di sviluppo di un farmaco con queste caratteristiche fino alla commercializzazione. Grazie al nostro ‘know how’ e ad una solida e consolidata esperienza, oggi siamo un riferimento mondiale nel nostro settore».
Oggi PharmaMar è un'azienda globale
«L'internazionalizzazione dell'azienda è costante dalla sua nascita nel 1986. Siamo incentrati sull’oncologia e la sede è a Madrid ma fin dall'inizio abbiamo capito che l'accesso alla conoscenza in tutto il mondo è fondamentale, per stabilire sia collaborazioni scientifiche sia commerciali, che portano a una crescita solida e sostenibile. Oggi siamo leader mondiali nella scoperta e nello sviluppo di nuovi farmaci antitumorali di origine marina. Abbiamo 5 partner internazionali che hanno permesso al nostro primo prodotto, la trabectedina, di essere autorizzato in 80 paesi, inclusi i 3 più importanti mercati oncologici: Europa, Stati Uniti d'America e Giappone. Il processo di espansione oltre le nostre frontiere è iniziato nel 1999 con l'apertura di un ufficio negli Stati Uniti. Tra il 2012 e oggi, l'idea di internazionalizzazione è diventata più forte con l’apertura di uffici in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Regno Unito, Belgio e Austria».
Quali sfide affronta la società nei prossimi 5 anni?
«Trabectedina continuerà a crescere nelle vendite in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. Dobbiamo tener conto che siamo ancora nei primi anni di vendite per il sarcoma fuori dal nostro continente. In aggiunta, alla fine del 2017 ci aspettiamo una risposta dalla Commissione europea alla nostra richiesta di autorizzazione di ‘plitidepsina’, per il trattamento del mieloma multiplo, con l’obiettivo di iniziare la commercializzazione nel 2018. Sempre alla fine del 2017, conosceremo i dati sulla sperimentazione clinica fatta con il composto ‘PM1183’ per il carcinoma ovarico platino resistente. Allo stesso tempo, stiamo continuando a studiare l'attività antitumorale di PM1183 in altri tipi di tumori, (polmone a piccole cellule, mammella con mutazione BRCA 2 ed endometrio). Per il 2019 prevediamo l’arrivo sul mercato di PM1183 per il carcinoma ovarico platino resistente e i risultati preliminari dello studio di fase III nel cancro del polmone. Nei prossimi 5 anni (2018-2022), in PharmaMar, stiamo lavorando con l’obiettivo di portare sul mercato tre molecole (trabectedina, plitidepsina, PM1183) per quattro o cinque diverse indicazioni».
Tutto sta procedendo secondo il programma?
«Sì. Per quanto riguarda le sperimentazioni cliniche, siamo in linea con il programma e speriamo che i risultati siano positivi per poter presentare le richieste di autorizzazione alla commercializzazione alle rispettive agenzie regolatorie. In più, c’è l’intenzione di creare la nostra rete di vendita negli USA e stiamo lavorando per esser inseriti nella Nasdaq Biotech Index».
In termini economici, qual è la situazione di PharmaMar?
«Il risultato del 2016 è stato molto positivo. Dal punto di vista gestionale è stato uno dei migliori nella storia dell’azienda.
Lo scorso dicembre, inoltre, abbiamo firmato con ‘Chugai Pharma’ un accordo per la commercializzazione di PM1183 in Giappone, per il quale abbiamo ricevuto un pagamento complessivo di 130 M €, al quale saranno aggiunte le royalty commerciali. Tutto ciò ha permesso, insieme al resto delle entrate, di affrontare tutti i progetti di sviluppo senza difficoltà finanziarie.
Nel primo periodo del 2017 abbiamo registrato un aumento del fatturato totale pari all’8 per cento rispetto all’anno precedente. Inoltre nel 2016 sono stati destinati 78 milioni di € in Ricerca e Sviluppo, con un aumento del 30 per cento rispetto al 2015, permettendo uno studio ancora più approfondito di PM1183, la terza e la più promettente molecola di PharmaMar nella lotta contro vari tipi di cancro». (FABRIZIA MASELLI)
Intervista con Maria Cristina Scanavini (nella foto), Country Manager di PharmaMar, sulla Strategia dell’Azienda Spagnola a Livello Internazionale e le Prospettive per i Prossimi Cinque Anni .Libero Quotidiano de Italia // 11 Octubre 2017 .
Quali sono i punti forti di PharmaMar?
«Dal 2007 la ‘trabectedina’ è sul mercato ed è disponibile in circa 80 paesi come terapia per il sarcoma dei tessuti molli e il carcinoma ovarico platino sensibile. E’ una pietra miliare per noi, anche perché è stata la prima volta che un medicinale spagnolo è stato approvato in Europa e per la prima volta nel mondo è stato autorizzato un farmaco antitumorale di origine marina. Abbiamo più di 30 anni di esperienza in biomedicina marina e siamo la prima azienda a svolgere tutte le diverse fasi di sviluppo di un farmaco con queste caratteristiche fino alla commercializzazione. Grazie al nostro ‘know how’ e ad una solida e consolidata esperienza, oggi siamo un riferimento mondiale nel nostro settore».
Oggi PharmaMar è un'azienda globale
«L'internazionalizzazione dell'azienda è costante dalla sua nascita nel 1986. Siamo incentrati sull’oncologia e la sede è a Madrid ma fin dall'inizio abbiamo capito che l'accesso alla conoscenza in tutto il mondo è fondamentale, per stabilire sia collaborazioni scientifiche sia commerciali, che portano a una crescita solida e sostenibile. Oggi siamo leader mondiali nella scoperta e nello sviluppo di nuovi farmaci antitumorali di origine marina. Abbiamo 5 partner internazionali che hanno permesso al nostro primo prodotto, la trabectedina, di essere autorizzato in 80 paesi, inclusi i 3 più importanti mercati oncologici: Europa, Stati Uniti d'America e Giappone. Il processo di espansione oltre le nostre frontiere è iniziato nel 1999 con l'apertura di un ufficio negli Stati Uniti. Tra il 2012 e oggi, l'idea di internazionalizzazione è diventata più forte con l’apertura di uffici in Italia, Germania, Svizzera, Francia, Regno Unito, Belgio e Austria».
Quali sfide affronta la società nei prossimi 5 anni?
«Trabectedina continuerà a crescere nelle vendite in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. Dobbiamo tener conto che siamo ancora nei primi anni di vendite per il sarcoma fuori dal nostro continente. In aggiunta, alla fine del 2017 ci aspettiamo una risposta dalla Commissione europea alla nostra richiesta di autorizzazione di ‘plitidepsina’, per il trattamento del mieloma multiplo, con l’obiettivo di iniziare la commercializzazione nel 2018. Sempre alla fine del 2017, conosceremo i dati sulla sperimentazione clinica fatta con il composto ‘PM1183’ per il carcinoma ovarico platino resistente. Allo stesso tempo, stiamo continuando a studiare l'attività antitumorale di PM1183 in altri tipi di tumori, (polmone a piccole cellule, mammella con mutazione BRCA 2 ed endometrio). Per il 2019 prevediamo l’arrivo sul mercato di PM1183 per il carcinoma ovarico platino resistente e i risultati preliminari dello studio di fase III nel cancro del polmone. Nei prossimi 5 anni (2018-2022), in PharmaMar, stiamo lavorando con l’obiettivo di portare sul mercato tre molecole (trabectedina, plitidepsina, PM1183) per quattro o cinque diverse indicazioni».
Tutto sta procedendo secondo il programma?
«Sì. Per quanto riguarda le sperimentazioni cliniche, siamo in linea con il programma e speriamo che i risultati siano positivi per poter presentare le richieste di autorizzazione alla commercializzazione alle rispettive agenzie regolatorie. In più, c’è l’intenzione di creare la nostra rete di vendita negli USA e stiamo lavorando per esser inseriti nella Nasdaq Biotech Index».
«Il risultato del 2016 è stato molto positivo. Dal punto di vista gestionale è stato uno dei migliori nella storia dell’azienda.
Lo scorso dicembre, inoltre, abbiamo firmato con ‘Chugai Pharma’ un accordo per la commercializzazione di PM1183 in Giappone, per il quale abbiamo ricevuto un pagamento complessivo di 130 M €, al quale saranno aggiunte le royalty commerciali. Tutto ciò ha permesso, insieme al resto delle entrate, di affrontare tutti i progetti di sviluppo senza difficoltà finanziarie.
Nel primo periodo del 2017 abbiamo registrato un aumento del fatturato totale pari all’8 per cento rispetto all’anno precedente. Inoltre nel 2016 sono stati destinati 78 milioni di € in Ricerca e Sviluppo, con un aumento del 30 per cento rispetto al 2015, permettendo uno studio ancora più approfondito di PM1183, la terza e la più promettente molecola di PharmaMar nella lotta contro vari tipi di cancro». (FABRIZIA MASELLI)
PharmaMar Will Resent Final Data on Lurbinectedin During the 18th World Lung Conference . Yokohama (Japan ) .
Resultados Finales de la Fase Ib del Zepsyre en Combinación con Doxorubicin para el Tratamiento de Cáncer de Pulmón de Celulas Pequeñas ( SCLC ) ... unos Resultados que Propiciaron que dicha Combinación Iniciara " Directamente la Fase III " a Mediados del 2016 .

10 octubre 2017
Luis Mora ( Director General de PharmaMar ) . CHUGAI ( Filial de ROCHE ) Hace casi un año Puso en Valor al Zepsyre al Firmar un Acuerdo tan solo para Japón por un posible Monto de 100 Millones .
*.- Estamos a la espera de saber la decisión de la EMA con Respecto a la posible comercialización de Aplidin ... Tambien sabremos en el corto plazo resultados de fase III Ovario con Zepsyre asi como el inció de Fase III con Zepsyre en Mama y Endometrio ... Entendemos que a medida se vayan consolidando estos proyectos , el Valor de la Acción lo refleje .*.- Analistas tanto Nacionales ( La Caixa , BBVA ... ) como Extranjeros ( Stiffel , Edison , Rx Securities ... ) nos dan un Potencial de Revalorización muy Importante .
*.- La Fase III para Pulmón de celulas pequeñas ( SCLC ) es una indicación para la que no hay muchas Alternativas en el mercado ... el último producto para dicha indicación se aprobó hace más de 15 años . Los Oncologos lo estan valorando muiy positivamente ... el ensayo va a buen ritmo y los Plazos siguen siendo los marcados .
*.- Nuestro Pipeline va Increscendo con la incorporación de un Quinto Farmaco ... el PM14 .
*.- El objetivo de Medio plazo es el de tener TRES Farmacos para CINCO Indicaciones en el Mercado Oncologico .
*.- Zepsyre ya es considerado por varios Analistas como BlockBuster ( Farmaco capaz de generar los 1000 Millones anuales en Ventas ) .
*.- Pronto se cumplira un año del Acuedo Alcanzado con Chugai ( Filial de ROCHE ) para la Comercialización del Zepsyre en Japón por un Importe de 30 Millones más otros 70 Millones en Variables . Serían 100 Millones tan solo para Japón que representa el 10 % del Mercado Oncolojico Mundial ... si extrapolamos ese 10 % por Japón y lo pasamos al 100 % Global nos da un importe de 1000 Millones ... por lo que la Filial de ROCHE pone en Valor al Zepsyre .Titular de Prensa ( 23-12-2016 ) : ROCHE Invierte en el Nuevo Fármaco ( Zepsyre ) de PharmaMar y lo Valora en 1.000 Millones .
*.- Una vez pase la incertidumbre politica creada en España que esta creando la fuga de fondos extranjeros e inversores particulares ... el valor de la Acción debería encaminarse a los valores anunciados por los analistas .
*.- Si los Resultados con Zepsyre son positivos crearemos una Red de Ventas en EEUU por lo que nuestra presencia Internacional sería aún Mayor .
*.- Con las Ventas directas en Europa , los ingresos por Licencias y Royalties más la posición de la Caja actual ... tenemos recursos suficientes para llevar a cabo " TODOS " los desarrollos sin una Ampliación de Capital .
*.- La Salida Al Nasdaq sigue en nuestra Hoja de Ruta . El hecho de que en breve tengamos la resolución de la EMA respecto a Aplidin asi como Resultados del Zepsyre en Ovario serían dos noticias muy importantes que junto a la Recuperación que vive el sector Nasdaq-Biotech pues ... lo dicho que sigue en nuestra hoja de ruta .

*.- "Nuestro objetivo es facilitar el acceso a los pacientes que lo necesiten a tratamientos innovadores" .
*.- "Los planes de la empresa son sólidos con un pipeline que continúa avanzando" .
*.- Con el posible OK del Zepsyre en la Indicación de Pulmón ( SCLC ) se podría empezar a dar Dividendos .
*.- Somos una de las empresas que más Invertimos en I+D ... en 2016 fueron 79,8 los millones invertidos en I+D .
*.- Con Aplidin tambien se llegó a un Acuerdo en 2014 con CHUGAI ( Filial de ROCHE ) para algunos paises Europeos y el monto fue importante ... a tener en cuenta que se han abierto las posiblidades de poder demostrar que Aplidin podría ser incluso mejor en Triples y Cuadriples combinaciones dado su buen perfil de seguridad .
*.- Las posibles ventas que pueda conseguir Aplidin " no podemos darlas " ... pero existen analistas que si lo han hecho y que pueden consultarse .
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